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La musica di New York accompagna il futuro della scuola ebraica

Alla prima uscita ufficiale del nuovo consiglio, la Fondazione Scuola, ospite di Banca Albertini, ha rinnovato un appuntamento ormai tradizionale per presentare i propri progetti insieme a un originale programma musicale. Quest’anno in anteprima anche la nuova campagna sul 5x1000

Cosa c’è di meglio della musica per una serata tra amici, per conoscersi un po’ meglio e parlare dei progetti futuri?
La Fondazione Scuola ha pensato proprio a questo nel realizzare un incontro annuale dal titolo Get Together che ormai sta diventando un appuntamento fisso nella sua agenda. Una serata originale, capace di inserire tra i brani di un concerto a tema una dettagliata presentazione dell’ente che si occupa di sostenere l’Istituto di via Sally Mayer.

In questa edizione gli interventi non solo hanno permesso uno sguardo sulle tante attività previste, ma anche di presentare ufficialmente il nuovo Consiglio della Fondazione nominato nel dicembre 2019 e una nuova efficace campagna dedicata al 5x1000. La location, l’elegante Clubhouse Brera messa a disposizione anche quest’anno grazie al contributo della Banca Albertini, si presta molto alla musica e se nella scorsa edizione la serata era stata dedicata a Rossini, quest’anno il tema era “La Grande Mela ovvero la grande Melagrana” giocando sull’assonanza tra New York e un frutto caro all’ebraismo.
Il risultato è stato un medley di tanti compositori di origine ebraica che da NY hanno contribuito alla storia della musica: Gershwin, Berstein, Berlin, Leonard Cohen, Barbra Streisand, Bob Dylan per citare solo quelli eseguiti nel corso della serata dal mumeOs duo formato da Ombretta Musocchi (voce) e Stefano Meani (pianoforte).

Tra il pubblico il Rabbino capo di Milano Rav Alfonso Arbib, il Presidente della Comunità Ebraica di Milano Milo Hasbani, soci fondatori e importanti donatori della Fondazione, e numerosi professionisti milanesi, invitati per coinvolgerli nelle nuove campagne di comunicazione dedicate ai lasciti testamentari e al 5x1000. A fare da “guida” nel corso della serata è un allievo della Scuola Ebraica: Jonathan Rimini, prossimo alla maturità e scelto perché proprio lo scorso anno nella stessa sede presentava il progetto vincitore di ‘Che impresa ragazzi’, promosso dalla FEDUF. Un giovane per presentare una serata prestigiosa è un segno tangibile di cosa possano fare gli alunni di via Sally Mayer.

Lo stesso Marco Grego, neo Presidente della Fondazione, ricorda il risultato dell’indagine Eduscopio tra le scuole milanesi e lombarde che ha visto proprio il liceo scientifico della Scuola Ebraica in testa nella media dei voti al primo anno di università dei suoi alunni: “È una scuola che forma eccellenze, non dobbiamo nasconderlo, ma al contrario vantarcene, senza mai perdere l’obiettivo di migliorare ancora”. Per farlo, il Presidente illustra i campi di intervento: borse di studio, riqualificazione dell’istituto, sostegno allo studio, esperienze di vita e molto altro.

L’aspetto della gestione finanziaria è fondamentale per poterli realizzare e i consiglieri Piergiorgio Segre e Simone Sinai ne danno un quadro solido, presentando bilanci con una costante crescita di entrate gestite in modo oculato e redditizio.

Niente di tutto questo sarebbe possibile senza però un fundraising efficiente e così spetta a Guido Jarach, della commissione comunicazione, introdurre uno dei momenti più attesi della serata. Dopo la presentazione del premio Alumni Pras e della nuova campagna dedicata ai lasciti testamentari, il pubblico ha potuto vedere in prima assoluta lo spot che esorta a destinare il proprio 5x1000 alla Fondazione Scuola. Una campagna che attira l’attenzione e diverte pronta a farsi notare su tutti i social della Fondazione fino all’autunno del 2020, dove il sassolino del popolare gioco della “campana” diventa un testimone pronto a passare di mano in mano. Quasi un ritorno all’infanzia che ha coinvolto per le riprese allievi e genitori della stessa scuola, pronti a saltare da una casella colorata all’altra. Una metafora di un semplice gesto a supporto della Fondazione che ha il significativo titolo di “Al nostro 5 non potrai resistere!” e che, infatti, riscuote già nella serata un grandissimo consenso.

Gli ultimi interventi, mentre la musica di Billy Joel ci porta fino alla New York contemporanea, sono quelli del Presidente Hasbani, che ringraziando la Fondazione per il lavoro fondamentale che ha svolto in questi anni ricorda l’importanza della scuola per preservare la cultura e la tradizione ebraica e di Alberto Albertini, che prendendo spunto dal programma musicale elogia proprio l’originalità creativa come un tratto distintivo dell’ebraismo.

I piaceri dell’udito sono poi andati in parallelo con quelli del palato e la serata si è conclusa con un momento conviviale in cui anche il gusto “è a tema”.
E si scopre così che gli hamburger e I Got Rhythm di Gershwin sono un connubio perfetto.
La musica di New York accompagna il futuro della scuola ebraica

Alla prima uscita ufficiale del nuovo consiglio, la Fondazione Scuola, ospite di Banca Albertini, ha rinnovato un appuntamento ormai tradizionale per presentare i propri progetti insieme a un originale programma musicale. Quest’anno in anteprima anche la nuova campagna sul 5x1000

Cosa c’è di meglio della musica per una serata tra amici, per conoscersi un po’ meglio e parlare dei progetti futuri?
La Fondazione Scuola ha pensato proprio a questo nel realizzare un incontro annuale dal titolo Get Together che ormai sta diventando un appuntamento fisso nella sua agenda. Una serata originale, capace di inserire tra i brani di un concerto a tema una dettagliata presentazione dell’ente che si occupa di sostenere l’Istituto di via Sally Mayer.

In questa edizione gli interventi non solo hanno permesso uno sguardo sulle tante attività previste, ma anche di presentare ufficialmente il nuovo Consiglio della Fondazione nominato nel dicembre 2019 e una nuova efficace campagna dedicata al 5x1000. La location, l’elegante Clubhouse Brera messa a disposizione anche quest’anno grazie al contributo della Banca Albertini, si presta molto alla musica e se nella scorsa edizione la serata era stata dedicata a Rossini, quest’anno il tema era “La Grande Mela ovvero la grande Melagrana” giocando sull’assonanza tra New York e un frutto caro all’ebraismo.
Il risultato è stato un medley di tanti compositori di origine ebraica che da NY hanno contribuito alla storia della musica: Gershwin, Berstein, Berlin, Leonard Cohen, Barbra Streisand, Bob Dylan per citare solo quelli eseguiti nel corso della serata dal mumeOs duo formato da Ombretta Musocchi (voce) e Stefano Meani (pianoforte).

Tra il pubblico il Rabbino capo di Milano Rav Alfonso Arbib, il Presidente della Comunità Ebraica di Milano Milo Hasbani, soci fondatori e importanti donatori della Fondazione, e numerosi professionisti milanesi, invitati per coinvolgerli nelle nuove campagne di comunicazione dedicate ai lasciti testamentari e al 5x1000. A fare da “guida” nel corso della serata è un allievo della Scuola Ebraica: Jonathan Rimini, prossimo alla maturità e scelto perché proprio lo scorso anno nella stessa sede presentava il progetto vincitore di ‘Che impresa ragazzi’, promosso dalla FEDUF. Un giovane per presentare una serata prestigiosa è un segno tangibile di cosa possano fare gli alunni di via Sally Mayer.

Lo stesso Marco Grego, neo Presidente della Fondazione, ricorda il risultato dell’indagine Eduscopio tra le scuole milanesi e lombarde che ha visto proprio il liceo scientifico della Scuola Ebraica in testa nella media dei voti al primo anno di università dei suoi alunni: “È una scuola che forma eccellenze, non dobbiamo nasconderlo, ma al contrario vantarcene, senza mai perdere l’obiettivo di migliorare ancora”. Per farlo, il Presidente illustra i campi di intervento: borse di studio, riqualificazione dell’istituto, sostegno allo studio, esperienze di vita e molto altro.

L’aspetto della gestione finanziaria è fondamentale per poterli realizzare e i consiglieri Piergiorgio Segre e Simone Sinai ne danno un quadro solido, presentando bilanci con una costante crescita di entrate gestite in modo oculato e redditizio.

Niente di tutto questo sarebbe possibile senza però un fundraising efficiente e così spetta a Guido Jarach, della commissione comunicazione, introdurre uno dei momenti più attesi della serata. Dopo la presentazione del premio Alumni Pras e della nuova campagna dedicata ai lasciti testamentari, il pubblico ha potuto vedere in prima assoluta lo spot che esorta a destinare il proprio 5x1000 alla Fondazione Scuola. Una campagna che attira l’attenzione e diverte pronta a farsi notare su tutti i social della Fondazione fino all’autunno del 2020, dove il sassolino del popolare gioco della “campana” diventa un testimone pronto a passare di mano in mano. Quasi un ritorno all’infanzia che ha coinvolto per le riprese allievi e genitori della stessa scuola, pronti a saltare da una casella colorata all’altra. Una metafora di un semplice gesto a supporto della Fondazione che ha il significativo titolo di “Al nostro 5 non potrai resistere!” e che, infatti, riscuote già nella serata un grandissimo consenso.

Gli ultimi interventi, mentre la musica di Billy Joel ci porta fino alla New York contemporanea, sono quelli del Presidente Hasbani, che ringraziando la Fondazione per il lavoro fondamentale che ha svolto in questi anni ricorda l’importanza della scuola per preservare la cultura e la tradizione ebraica e di Alberto Albertini, che prendendo spunto dal programma musicale elogia proprio l’originalità creativa come un tratto distintivo dell’ebraismo.

I piaceri dell’udito sono poi andati in parallelo con quelli del palato e la serata si è conclusa con un momento conviviale in cui anche il gusto “è a tema”.
E si scopre così che gli hamburger e I Got Rhythm di Gershwin sono un connubio perfetto.