Cosa Facciamo / Progetti
I progetti finanziati dalla Fondazione Scuola sono suddivisi in sei categorie all’interno delle quali ogni anno vengono analizzati e selezionati i più urgenti e strategici rispetto alla mission della Fondazione Scuola.

La pandemia causata da COVID 19 nel febbraio 2020 ha ovviamente cambiato l'ordine delle priorità di quelli previsti, ma non la modalità con cui vengono scelti.
La Fondazione si è messa a disposizione di enti, insegnanti o dirigenti scolastici, secondo la procedura precisa stabilita congiuntamente dalla Fondazione stessa e dalla Comunità Ebraica di Milano, per individuare i progetti più efficaci che anche in questa emergenza garantissero agli studenti la miglior istruzione possibile e il proseguo delle attività didattiche.

In particolare verranno privilegiati:

- il sostegno alle famiglie bisognose che sono inevitabilmente aumentate a causa delle difficoltà economiche conseguenti al lockdown;
- l'implementazione degli strumenti della didattica a distanza, anche con l'acquisto di materiale informatico all'avanguardia, in grado di ottimizzare il lavoro su determinate materie di studio;
- le necessità pratiche che permetteranno alla scuola di riaprire in sicurezza come gli accorgimenti necessari per la sanificazione degli ambienti, i mezzi di protezione individuale, i disinfettanti ad uso personale.

Nell'emergenza la Fondazione Scuola non ha certamente cessato il suo lavoro sui progetti in corso, ha anzi intensificato gli sforzi per creare nuove opportunità in vista della ripartenza della scuola, consapevole di occuparsi di un settore della società che rischia di avere i maggiori danni proprio perché colpisce una fascia di popolazione più sensibile e che rappresenta il nostro futuro.
Fondi necessari
I progetti finanziati dalla Fondazione Scuola sono suddivisi in sei categorie all’interno delle quali ogni anno vengono analizzati e selezionati i più urgenti e strategici rispetto alla mission della Fondazione Scuola.

La pandemia causata da COVID 19 nel febbraio 2020 ha ovviamente cambiato l'ordine delle priorità di quelli previsti, ma non la modalità con cui vengono scelti.
La Fondazione si è messa a disposizione di enti, insegnanti o dirigenti scolastici, secondo la procedura precisa stabilita congiuntamente dalla Fondazione stessa e dalla Comunità Ebraica di Milano, per individuare i progetti più efficaci che anche in questa emergenza garantissero agli studenti la miglior istruzione possibile e il proseguo delle attività didattiche.

In particolare verranno privilegiati:

- il sostegno alle famiglie bisognose che sono inevitabilmente aumentate a causa delle difficoltà economiche conseguenti al lockdown;
- l'implementazione degli strumenti della didattica a distanza, anche con l'acquisto di materiale informatico all'avanguardia, in grado di ottimizzare il lavoro su determinate materie di studio;
- le necessità pratiche che permetteranno alla scuola di riaprire in sicurezza come gli accorgimenti necessari per la sanificazione degli ambienti, i mezzi di protezione individuale, i disinfettanti ad uso personale.

Nell'emergenza la Fondazione Scuola non ha certamente cessato il suo lavoro sui progetti in corso, ha anzi intensificato gli sforzi per creare nuove opportunità in vista della ripartenza della scuola, consapevole di occuparsi di un settore della società che rischia di avere i maggiori danni proprio perché colpisce una fascia di popolazione più sensibile e che rappresenta il nostro futuro.
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