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Dalla Fondazione scuola ebraica un graphic tablet per rendere ancora piu' smart le lezioni on line

Il Covid 19 ha fatto scoprire alla scuola italiana l'importanza della didattica a distanza e la Scuola Ebraica di Milano non fa eccezione. Fin da subito sono state messe in campo tutte le risorse disponibili in programmi e tecnologie che consentissero agli studenti di svolgere i programmi previsti, interagire con i docenti ed essere valutati anche fuori dalle aule di via Sally Mayer.

Una necessità che in una scuola come quella ebraica va oltre il semplice diritto allo studio. Persino nei momenti più bui della sua storia l'ebraismo ha sempre cercato di garantire l'istruzione dei suoi giovani. La conoscenza è considerata il pilastro che ha permesso la conservazione dell'identità culturale e delle tradizioni ebraiche e non deve mai cessare. In questo programma di lezioni a distanza dell'Istituto che, ricordiamo, copre tutti i cicli scolastici, è arrivato ancora una volta il sostegno della Fondazione, fedele al proprio statuto di supportare le esigenze della Scuola Ebraica di Milano.

Un aiuto che si è concretizzato con l'arrivo a casa degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori di un graphic tablet, vale a dire una tavoletta grafica con penna, compatibile sia con Windows che con Mac. E' uno strumento che permette a ogni allievo di esercitarsi in modo più facile, interagendo in tempo reale anche con gli elementi grafici mostrati dall'insegnante. Nella matematica o nelle materie con prevalenza di notazione a mano libera, come la fisica, le scienze naturali e, in questo contesto particolare, lo studio dell'ebraico, la videoconferenza può non essere sufficiente per una didattica efficace. Utilizzare il PC di casa, infatti, non permette ai ragazzi di scrivere correttamente un'equazione o visualizzare un esercizio di geometria, a meno di scriverlo su un quaderno cartaceo e condividere l'immagine.
La tavoletta grafica consente invece di svolgere facilmente queste funzioni e di eseguire esercizi e verifiche scritte e, contestualmente, fornisce ai ragazzi un feedback immediato sul loro lavoro.

Per rendere disponibile il tablet agli studenti la Fondazione Scuola ha emesso un buono di Amazon che questi hanno potuto spendere per l'acquisto, vedendosi così recapitare lo strumento a domicilio. Strumento che, è bene ricordare, è stato donato agli allievi e quindi rimarrà di loro proprietà. Una dimostrazione delle potenzialità del graphic tablet è stata offerta dalla professoressa Dany Maknouz della Scuola Ebraica, che l'ha mostrata in un simpatico video, realizzato insieme a tutti suoi allievi connessi e impegnati a risolvere diversi tipi di esercizi. Gli stessi che nel video hanno ringraziato la Fondazione per l'utile “regalo” che gli permetterà di completare l'anno senza la paura di rimanere indietro sul programma.

Uno strumento che visti gli ottimi risultati e il protrarsi del lockdown si spera ora di fornire al maggior numero di studenti della scuola, grazie magari alla generosità dei sostenitori della Fondazione.
Dalla Fondazione scuola ebraica un graphic tablet per rendere ancora piu' smart le lezioni on line

Il Covid 19 ha fatto scoprire alla scuola italiana l'importanza della didattica a distanza e la Scuola Ebraica di Milano non fa eccezione. Fin da subito sono state messe in campo tutte le risorse disponibili in programmi e tecnologie che consentissero agli studenti di svolgere i programmi previsti, interagire con i docenti ed essere valutati anche fuori dalle aule di via Sally Mayer.

Una necessità che in una scuola come quella ebraica va oltre il semplice diritto allo studio. Persino nei momenti più bui della sua storia l'ebraismo ha sempre cercato di garantire l'istruzione dei suoi giovani. La conoscenza è considerata il pilastro che ha permesso la conservazione dell'identità culturale e delle tradizioni ebraiche e non deve mai cessare. In questo programma di lezioni a distanza dell'Istituto che, ricordiamo, copre tutti i cicli scolastici, è arrivato ancora una volta il sostegno della Fondazione, fedele al proprio statuto di supportare le esigenze della Scuola Ebraica di Milano.

Un aiuto che si è concretizzato con l'arrivo a casa degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori di un graphic tablet, vale a dire una tavoletta grafica con penna, compatibile sia con Windows che con Mac. E' uno strumento che permette a ogni allievo di esercitarsi in modo più facile, interagendo in tempo reale anche con gli elementi grafici mostrati dall'insegnante. Nella matematica o nelle materie con prevalenza di notazione a mano libera, come la fisica, le scienze naturali e, in questo contesto particolare, lo studio dell'ebraico, la videoconferenza può non essere sufficiente per una didattica efficace. Utilizzare il PC di casa, infatti, non permette ai ragazzi di scrivere correttamente un'equazione o visualizzare un esercizio di geometria, a meno di scriverlo su un quaderno cartaceo e condividere l'immagine.
La tavoletta grafica consente invece di svolgere facilmente queste funzioni e di eseguire esercizi e verifiche scritte e, contestualmente, fornisce ai ragazzi un feedback immediato sul loro lavoro.

Per rendere disponibile il tablet agli studenti la Fondazione Scuola ha emesso un buono di Amazon che questi hanno potuto spendere per l'acquisto, vedendosi così recapitare lo strumento a domicilio. Strumento che, è bene ricordare, è stato donato agli allievi e quindi rimarrà di loro proprietà. Una dimostrazione delle potenzialità del graphic tablet è stata offerta dalla professoressa Dany Maknouz della Scuola Ebraica, che l'ha mostrata in un simpatico video, realizzato insieme a tutti suoi allievi connessi e impegnati a risolvere diversi tipi di esercizi. Gli stessi che nel video hanno ringraziato la Fondazione per l'utile “regalo” che gli permetterà di completare l'anno senza la paura di rimanere indietro sul programma.

Uno strumento che visti gli ottimi risultati e il protrarsi del lockdown si spera ora di fornire al maggior numero di studenti della scuola, grazie magari alla generosità dei sostenitori della Fondazione.