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Con il decreto "Cura Italia", oggi c’è un motivo in più per donare alla Fondazione Scuola

Oggi sostenere la Fondazione Scuola rientra nei casi previsti nel decreto “Cura Italia” a contrasto dell'emergenza Covid, permettendo di detrarre dall'imposta sul reddito il 30% della cifra donata per le persone fisiche o gli enti non commerciali o, addirittura, l'intera somma senza alcun limite per il reddito d'impresa

Si dice che una donazione, per essere un sincero atto di beneficenza, debba procurare anche un piccolo dolore a chi la fa, ma le ultime disposizioni in materia di erogazioni liberali contenute nel decreto Cura Italia rendono donare alla Fondazione Scuola un vantaggio per tutti, anche per la nostra dichiarazione dei redditi che diventerà più leggera e naturalmente per la lotta al Covid19.

I fondi verranno impegnati, infatti, per adeguare la scuola alle misure di contrasto e prevenzione contro la diffusione del virus, permettendo la sanificazione delle aule, i lavori necessari per il mantenimento delle distanze sociali, i controlli all'ingresso, lo studio a distanza, ma anche gli interventi a favore delle famiglie più colpite dalla crisi economica che consentiranno a tutti di continuare a frequentare la Scuola.

Per questi motivi donare alla Fondazione Scuola rientra negli sgravi previsti nel Decreto Legge del 17 marzo 2020, che offre considerevoli incentivi fiscali per i soggetti che effettuano erogazioni liberali, in denaro o in natura, a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza Coronavirus. Il Decreto permette una detrazione dall’imposta lorda sul reddito pari al 30% della donazione fino a un massimo di 30.000 euro detraibili per una donazione di 100.000 euro.

Ancora più consistente lo sgravio per le donazioni in denaro o in natura effettuate nel 2020 dai soggetti titolari di reddito d'impresa. Il Decreto stabilisce che si applichi l'art. 27 della L. 133/1999, pertanto le erogazioni in denaro sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa, senza alcun limite all'importo deducibile.

Per usufruire della detrazione i pagamenti devono essere tracciati e devono contenere nella causale nome cognome del donatore e l’indicazione “Covid-19”.
Con il decreto "Cura Italia", oggi c’è un motivo in più per donare alla Fondazione Scuola

Oggi sostenere la Fondazione Scuola rientra nei casi previsti nel decreto “Cura Italia” a contrasto dell'emergenza Covid, permettendo di detrarre dall'imposta sul reddito il 30% della cifra donata per le persone fisiche o gli enti non commerciali o, addirittura, l'intera somma senza alcun limite per il reddito d'impresa

Si dice che una donazione, per essere un sincero atto di beneficenza, debba procurare anche un piccolo dolore a chi la fa, ma le ultime disposizioni in materia di erogazioni liberali contenute nel decreto Cura Italia rendono donare alla Fondazione Scuola un vantaggio per tutti, anche per la nostra dichiarazione dei redditi che diventerà più leggera e naturalmente per la lotta al Covid19.

I fondi verranno impegnati, infatti, per adeguare la scuola alle misure di contrasto e prevenzione contro la diffusione del virus, permettendo la sanificazione delle aule, i lavori necessari per il mantenimento delle distanze sociali, i controlli all'ingresso, lo studio a distanza, ma anche gli interventi a favore delle famiglie più colpite dalla crisi economica che consentiranno a tutti di continuare a frequentare la Scuola.

Per questi motivi donare alla Fondazione Scuola rientra negli sgravi previsti nel Decreto Legge del 17 marzo 2020, che offre considerevoli incentivi fiscali per i soggetti che effettuano erogazioni liberali, in denaro o in natura, a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza Coronavirus. Il Decreto permette una detrazione dall’imposta lorda sul reddito pari al 30% della donazione fino a un massimo di 30.000 euro detraibili per una donazione di 100.000 euro.

Ancora più consistente lo sgravio per le donazioni in denaro o in natura effettuate nel 2020 dai soggetti titolari di reddito d'impresa. Il Decreto stabilisce che si applichi l'art. 27 della L. 133/1999, pertanto le erogazioni in denaro sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa, senza alcun limite all'importo deducibile.

Per usufruire della detrazione i pagamenti devono essere tracciati e devono contenere nella causale nome cognome del donatore e l’indicazione “Covid-19”.