News e Articoli / Lettera del Presidente Fondazione Scuola Ebraica
Cari Amici,

Vi scrivo anche a nome del Consiglio che ho l'onore di presiedere perché oggi, il 1° aprile, avrebbe dovuto essere una giornata speciale, quella della nostra Cena di Gala.

Un momento di festa per ritrovarci, stare insieme, presentare i nostri programmi e ricevere il vostro sostegno per continuare il lavoro della Fondazione a favore della Scuola e dell'istruzione dei nostri figli.

Ripensando a quello che sarebbe avvenuto questa sera, sento particolarmente la nostalgia degli abbracci, delle strette di mano e dei bei momenti che avremmo trascorso piacevolmente con tutti voi.

I ricordi di oggi, invece, devono andare a quelli che non potranno essere più tra noi, come il nostro caro amico Micky Sciama che tanto ha fatto per la Fondazione e per il quale la cena di Gala era un momento imprescindibile e, insieme a loro, il nostro pensiero va a quelli che stanno ancora combattendo la loro battaglia contro la malattia e a tutti i loro familiari.

Al momento non sappiamo quando e se l’edizione 2020 della Cena di Gala avrà luogo. Viviamo una situazione nuova e nessuno è in grado di prevedere i tempi e gli sviluppi di questa emergenza sanitaria: le sue conseguenze economiche ed i suoi risvolti emotivi.

Ma di una cosa sono certo e lo sono ancora di più perché appartengo a questa Comunità: nella nostra storia c'è il tempo delle avversità e il tempo per rialzarsi, più uniti e migliori di prima e, ogni volta che gli uomini o la natura si sono accaniti contro di noi, la nostra arma più forte per sopravvivere è stata la Conoscenza.

L'istruzione, che ci ha permesso di tramandare le nostre esperienze e le nostre tradizioni.
In tempi normali in questa serata mi avreste sentito chiedervi più volte di contribuire attivamente a sostenerci. Oggi vi invito, quando i tempi saranno migliori, a non dimenticare la scuola e a non dimenticare la Fondazione.

Perché persino in questa emergenza i nostri ragazzi stanno "andando a scuola". Fanno lezione e studiano anche grazie al nostro lavoro e al sistema di didattica a distanza che li rende straordinariamente vicini ai loro insegnanti.
Li ho visti maturi e motivati, più che mai consapevoli di essere il nostro futuro, quel futuro che vogliamo continuare a proteggere per farli crescere sereni e preparati.

Marco Grego
Presidente Fondazione Scuola per la Comunità Ebraica di Milano
Cari Amici,

Vi scrivo anche a nome del Consiglio che ho l'onore di presiedere perché oggi, il 1° aprile, avrebbe dovuto essere una giornata speciale, quella della nostra Cena di Gala.

Un momento di festa per ritrovarci, stare insieme, presentare i nostri programmi e ricevere il vostro sostegno per continuare il lavoro della Fondazione a favore della Scuola e dell'istruzione dei nostri figli.

Ripensando a quello che sarebbe avvenuto questa sera, sento particolarmente la nostalgia degli abbracci, delle strette di mano e dei bei momenti che avremmo trascorso piacevolmente con tutti voi.

I ricordi di oggi, invece, devono andare a quelli che non potranno essere più tra noi, come il nostro caro amico Micky Sciama che tanto ha fatto per la Fondazione e per il quale la cena di Gala era un momento imprescindibile e, insieme a loro, il nostro pensiero va a quelli che stanno ancora combattendo la loro battaglia contro la malattia e a tutti i loro familiari.

Al momento non sappiamo quando e se l’edizione 2020 della Cena di Gala avrà luogo. Viviamo una situazione nuova e nessuno è in grado di prevedere i tempi e gli sviluppi di questa emergenza sanitaria: le sue conseguenze economiche ed i suoi risvolti emotivi.

Ma di una cosa sono certo e lo sono ancora di più perché appartengo a questa Comunità: nella nostra storia c'è il tempo delle avversità e il tempo per rialzarsi, più uniti e migliori di prima e, ogni volta che gli uomini o la natura si sono accaniti contro di noi, la nostra arma più forte per sopravvivere è stata la Conoscenza.

L'istruzione, che ci ha permesso di tramandare le nostre esperienze e le nostre tradizioni.
In tempi normali in questa serata mi avreste sentito chiedervi più volte di contribuire attivamente a sostenerci. Oggi vi invito, quando i tempi saranno migliori, a non dimenticare la scuola e a non dimenticare la Fondazione.

Perché persino in questa emergenza i nostri ragazzi stanno "andando a scuola". Fanno lezione e studiano anche grazie al nostro lavoro e al sistema di didattica a distanza che li rende straordinariamente vicini ai loro insegnanti.
Li ho visti maturi e motivati, più che mai consapevoli di essere il nostro futuro, quel futuro che vogliamo continuare a proteggere per farli crescere sereni e preparati.

Marco Grego
Presidente Fondazione Scuola per la Comunità Ebraica di Milano