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Comportamenti a rischio: un pubblico attento e partecipe allincontro organizzato dalla Fondazione Scuola

Primo di una serie di incontri proposti nel corso di quest’anno in occasione del ventesimo anniversario della propria nascita.

Milano, 25 gennaio 2018 - Un viaggio nel lato più problematico dell'adolescenza: quello legato all’uso frequente di alcool e droga. E' stato incentrato su questo difficile argomento il primo di una serie di appuntamenti alla Scuola Ebraica di Milano, dedicati a esplorare il mondo dei ragazzi e delle loro relazioni con i genitori. Incontri creati dalla Fondazione Scuola in occasione del ventennale della propria nascita a sostegno dell’Istituto.

Nell'aula magna di via Sally Mayer si sono trovati a dibattere su “comportamenti a rischio” il prof Agostino Miele, Preside della Scuola Ebraica di Milano, il prof Salvatore Toti Licata, Sociologo, Criminologo e formatore dell'Università Milano Bicocca e nel ruolo di moderatrice Michela Proietti, giornalista e opinionista del Corriere della Sera.

Tra il pubblico presenti insegnanti, genitori e figli. Un incontro preceduto dall'intervento della Fondazione Scuola, nelle persone della Presidente Karen Nahum e della Consigliera Dalia Gubbay che hanno ricordato l'impegno dell'associazione per celebrare la ricorrenza del ventennale, il cui cuore sarà la cena di gala prevista per il 3 maggio in una edizione speciale. Nell’introdurre gli ospiti dell’incontro è stata annunciata una borsa di studio della Fondazione Scuola intitolata al Prof. Licata.

Come giornalista mi occupo prevalentemente di queste tematiche - spiega Michela Proietti - tempo fa una ricerca ha reso noto che c'è un numero che trasforma la vita dei ragazzi in un momento terribile. Il numero è 13, l’età di maggior disagio in cui ad esempio ci si avvicina all'alcool”.

Ma i numeri, i dati e soprattutto le tante casistiche cliniche portate dal professor Licata sono preoccupanti: una grande percentuale di adolescenti e pre-adolescenti abusa di sostanze stupefacenti. “E’ un’età soggetta a condizioni di terremoto continuo, un momento difficile oggi come ieri. Ma oggi gli adolescenti cadono nell’asocialità, non parlano tra di loro nemmeno per litigare. Per questo il bisogno di avere relazioni sociali agevolate passa attraverso la chimica”.

E sulle smart drugs che dilagano anche tra i giovanissimi in ambiente scolare ammonisce “tra trent'anni avremo un moltiplicarsi di conseguenze degenerative tra i 40 e 45 enni”.

Il dibattito prosegue su come individuare i sintomi del disagio e su quali metodi correttivi applicare. Nulla è facile, ma come ha individuato anche il prof Miele, per crescere bene c’è un elemento che non cambia mai: una famiglia responsabile.
Comportamenti a rischio: un pubblico attento e partecipe allincontro organizzato dalla Fondazione Scuola

Primo di una serie di incontri proposti nel corso di quest’anno in occasione del ventesimo anniversario della propria nascita.

Milano, 25 gennaio 2018 - Un viaggio nel lato più problematico dell'adolescenza: quello legato all’uso frequente di alcool e droga. E' stato incentrato su questo difficile argomento il primo di una serie di appuntamenti alla Scuola Ebraica di Milano, dedicati a esplorare il mondo dei ragazzi e delle loro relazioni con i genitori. Incontri creati dalla Fondazione Scuola in occasione del ventennale della propria nascita a sostegno dell’Istituto.

Nell'aula magna di via Sally Mayer si sono trovati a dibattere su “comportamenti a rischio” il prof Agostino Miele, Preside della Scuola Ebraica di Milano, il prof Salvatore Toti Licata, Sociologo, Criminologo e formatore dell'Università Milano Bicocca e nel ruolo di moderatrice Michela Proietti, giornalista e opinionista del Corriere della Sera.

Tra il pubblico presenti insegnanti, genitori e figli. Un incontro preceduto dall'intervento della Fondazione Scuola, nelle persone della Presidente Karen Nahum e della Consigliera Dalia Gubbay che hanno ricordato l'impegno dell'associazione per celebrare la ricorrenza del ventennale, il cui cuore sarà la cena di gala prevista per il 3 maggio in una edizione speciale. Nell’introdurre gli ospiti dell’incontro è stata annunciata una borsa di studio della Fondazione Scuola intitolata al Prof. Licata.

Come giornalista mi occupo prevalentemente di queste tematiche - spiega Michela Proietti - tempo fa una ricerca ha reso noto che c'è un numero che trasforma la vita dei ragazzi in un momento terribile. Il numero è 13, l’età di maggior disagio in cui ad esempio ci si avvicina all'alcool”.

Ma i numeri, i dati e soprattutto le tante casistiche cliniche portate dal professor Licata sono preoccupanti: una grande percentuale di adolescenti e pre-adolescenti abusa di sostanze stupefacenti. “E’ un’età soggetta a condizioni di terremoto continuo, un momento difficile oggi come ieri. Ma oggi gli adolescenti cadono nell’asocialità, non parlano tra di loro nemmeno per litigare. Per questo il bisogno di avere relazioni sociali agevolate passa attraverso la chimica”.

E sulle smart drugs che dilagano anche tra i giovanissimi in ambiente scolare ammonisce “tra trent'anni avremo un moltiplicarsi di conseguenze degenerative tra i 40 e 45 enni”.

Il dibattito prosegue su come individuare i sintomi del disagio e su quali metodi correttivi applicare. Nulla è facile, ma come ha individuato anche il prof Miele, per crescere bene c’è un elemento che non cambia mai: una famiglia responsabile.