I viaggi di conoscenza organizzati dalla Scuola rappresentano un passaggio importante nel percorso formativo degli studenti. Si tratta di un momento in cui la cultura ebraica e la storia di Israele studiati durante le lezioni prendono vita e acquistano il volto delle persone che i ragazzi incontrano in Israele. I viaggi sono strutturati in modo da favorire la conoscenza delle vicende che hanno segnato la nascita dello stato ebraico e la conoscenza e l'esercizio della lingua ebraica ma anche il senso di appartenenza a una comunitr per stimolare il senso di partecipazione alla sua vita perche nonostante la lontananza geografica esiste un legame profondo e inscindibile. Da questo punto di vista i viaggi favoriscono anche un percorso umano tra gli studenti. Il viaggio è infatti anche un’occasione di approfondimento dei rapporti umani tra i gli studenti che hanno occasione di percepirsi in un'ottica nuova.
Il viaggio in Israele è un importante progetto rivolto ai ragazzi che frequentano la seconda liceo con l'obiettivo di consolidare la cultura e l'identità ebraica.
Abbiamo chiesto alla professoressa Ester Kopciowski, Preside dei licei di raccontarci come è nata questa iniziativa come si è sviluppata nel tempo.
Ecco cosa ci ha raccontato:
Come è nata l'idea di organizzare viaggi in Israele per i ragazzi del liceo?
Il progetto è stato concepito dalla professoressa Calabi nel 1994 nell'ambito di un corso per insegnanti che aveva frequentato all'Università di Bar Ilan ed è stato subito accolto dal professor Nizza e approvato dal Collegio Docenti. Da quel momento è stato portato avanti per cinque anni.
Come mai l'iniziativa si è poi interrotta?
La ragione principale è stato il timore dei genitori dovuto all'Intifada e all'intensificarsi degli attentati.
Ma ci furono anche altre ragioni: la struttura che ospitava i nostri ragazzi in Israele non era più disponibile a riceverli, e quelle individuate in alternative avevano un costo troppo elevato, tanto più che contemporaneamente era venuto a mancare il finanziamento inizialmente fornito dal KH.
Cosa è successo negli anni successivi?
Sei anni fa Rav Arbir e io abbiamo fatto un primo tentativo di riprendere l'iniziativa facendo un'indagine fra i genitori sull'interesse a realizzare il viaggio ma, sebbene avessimo ricevuto risposte nel complesso positive, non siamo poi riusciti a portare avanti il progetto.
Dopo tre anni un gruppo di genitori di ragazzi, che allora erano in seconda, ha deciso di organizzare il viaggio come iniziativa “extra scolastica”, nel periodo estivo. Io sono stata coinvolta e ho accettato volentieri di accompagnare i ragazzi, anche perché era per me l'occasione di provare a creare i contatti in Israele per rendere nuovamente possibile l'iniziativa a livello scolastico.
L'anno successivo, altri genitori di ragazzi della seconda liceo espressero il desiderio di realizzare l’iniziativa in ambito scolastico ma, in base ad alcuni vincoli ministeriali, non raccolsero abbastanza adesioni.
Il resto è attualità: l'anno scorso il numero di adesioni è stato abbastanza ampio; il contributo della Fondazione è stato sufficientemente generoso per permetterci di affrontare l'alto costo dell'iniziativa e di venire incontro alle necessità di alcune famiglie. A livello organizzativo, mi sono potuta appoggiare al villaggio Goldstein, che aveva ospitato il gruppo "estivo" sei anni fa e a questo ho anche affidato il compito di organizzare la gita e l'Ulpan.
Anche quest'anno il numero di adesioni è sufficiente, e spero che il viaggio diventi una prassi per tutti (anche se si creerà l'esigenza di trovare altri accompagnatori che si rendano disponibili a seguire i ragazzi durante le vacanze invernali).
Le testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato al viaggio nel 2008
Karen e Rivka - Scarica la testimonianza 
Manuela - Scarica la testimonianza 



Visit us on Facebook