Dalla Palestina a Milano, poi New York e Israele con la scuola sempre nel cuore. Alex Goren racconta...
Avevo compiuto sei anni nel febbraio del 1946. Eravamo arrivati in Palestina, via il Mar Nero, la Turchia e la Siria, nell’aprile del 1944.
All’inizio dell’anno scolastico cominciai a frequentare la prima elementare in Via Eupili e la mia maestra era la Signorina Friedman, figlia del Rabbino Friedman, col quale, anni dopo, avrei studiato per il mio Bar Mitzva.
Nel corso dei cinque anni delle elementari, la signorina Friedman si sposò e diventò la signora Ricchetti. Non ricordo chi fossero i miei compagni di classe ma, alla fine della terza media, gli unici reduci della prima elementare eravamo Vittorina Sarano ed io; Colette Segre’, pettinata sempre con due “funghetti” in testa, arrivo’ in seconda elementare.
Nel 1947 mio padre affittò un appartamento in Via Revere 7, a cinque minuti da Via Eupili.
Nel 1949 andammo a vivere in up appartamento che mio padre comperò in Via Locatelli, 1, nell’unico “grattacielo” in esistenza a quei tempi a Milano.
Mia nonna paterna, mia zia e mio cugino, Alessandro Nistor – anche lui un Eupilino – andarono a vivere in Via Revere e da allora smisi di mangiare a scuola ed ogni giorno, a mezzogiorno, andavo a fare colazione da mia nonna, una cuoca eccelsa.
Alle medie la mia professoressa di lettere (italiano, latino, storia e geografia) era la signora Finzi.
Verso la fine della terza media, mio padre mi disse che, probabilmente, entro un anno saremmo andati a vivere negli Stati Uniti e suggerì che io precedessi la famiglia, andando oltre oceano, in collegio, a fare il liceo.
Mio padre ed io arrivammo a New York a fine agosto e, siccome non parlavo una parola di inglese, gli fu consigliato di mandarmi alla Hatch Preparatory School, a Newport, nel Rhode Island.
Eravamo 35 allievi – tutti stranieri o americani asini che avevano bisogno di un anno in piu’ di liceo per essere ammessi all’università - e 25 insegnanti. Questi ultimi approfittarono dei miei tre anni di latino, del mio perfetto francese e della mia conoscenza di algebra, geometria piana e geometria solida per insegnarmi l’inglese.
Dopo un anno, avendo imparato assai l’inglese, decisi di trasferirmi ad un collegio “normale” e mio padre mi mandò alla Tilton School, a Tilton, nel New Hampshire. Lì eravamo oltre 200 studenti ed ebbi l’opportunità di giocare nella squadra di calcio e di competere per le squadre di sci e tennis.
Grazie al livello di educazione molto piu’ elevato del sistema scolastico italiano e dell’ottima istruzione ricevuta presso la scuola ebraica di Milano, finii il liceo in tre anni per poi frequentare per 4 anni Harvard College e per 2 anni il Graduate Business School della Columbia University.
Nel corso degli anni ho mantenuto contatti con alcuni compagni di scuola: Carletto Cohen, quando tornai a vivere a Milano, Colette Segre’, che incontrai piu’ volte a Forte dei Marmi e, in Israele, dove ho vissuto dal 1973 al 1984 e dove torno circa due volte all’anno, mi vedo ogni tanto con Vittorina Sarano, che da anni fa e vende la migliore pasta in Israele. Durante la mia permanenza in Israele mi vidi anche un paio di volte con Haia Levin….
Alex Goren



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